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1999-2010 Prosveta
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pensiero del mercoledì 21 novembre 2007
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"Quanti filosofi fabbricano dei sistemi che tengono conto esclusivamente della propria visione del mondo! Quella visione, necessariamente limitata, riflette le loro carenze spirituali, psichiche, intellettuali, e persino fisiche.
La verità è che esiste un unico sistema di spiegazione dell’universo, e ciascuno deve sforzarsi di trovarne i fondamenti. Che poi ognuno esprima i risultati delle sue ricerche secondo il proprio temperamento e la propria sensibilità – si può dire anche con “la propria voce” – è normale. Un cantante che deve eseguire una partitura, non può farlo che con la propria voce, ed esprime attraverso di essa tutto ciò che lui stesso è in profondità; egli però non ha il diritto di cantare note diverse da quelle che sono scritte. Allo stesso modo, un filosofo non ha il diritto di “cantare” parole diverse rispetto a quelle che sono scritte nel grande Libro della Vita: ha soltanto il diritto di cantarle con la propria “voce”."Omraam Mikhaël Aïvanhov
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Per ulteriori approfondimenti nelle Vostre letture…
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